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Attualità mercoledì 24 marzo 2021 ore 10:15

Dialisi, vaccino al momento della seduta

Novità che interessa le 13 strutture presenti nella Asl Toscana sud est. Ecco come fare a richiedere la somministrazione del siero Pfizer



AREZZO — Una bella novità che riguarda le persone che si sottopongono a dialisi. Da oggi questi pazienti, considerati estremamente fragili, potranno ricevere la somministrazione del vaccino anti-Covid della Pfizer direttamente al momento che si sottopongono alla seduta di dialisi.

Lo ha stabilito la Asl Toscana sud est e pertanto le vaccinazioni avverranno direttamente in uno dei 13 centri ospedalieri dove si esegue il trattamento.

“Questi pazienti, che rientrano nella categoria degli estremamente fragili, eviteranno di recarsi appositamente in una delle nostre sedi vaccinali – annuncia il direttore del Dipartimento di Nefrologia, Paolo Conti. Se vorranno avere la somministrazione del Pfizer non dovranno fare altro che manifestare questa disponibilità al personale medico che opera nel Centro di emodialisi. Il nefrologo, in accordo con la Direzione ospedaliera, gli comunicherà quando potrà fare la sua prima dose di vaccino nel corso di una delle prossime sedute di dialisi”.

Sono circa 600 i pazienti interessati nella Asl Tse: 270 ad Arezzo, 130 a Siena e 200 a Grosseto. Le strutture sono in ognuno dei 13 ospedali dell’azienda distribuiti nelle tre province.
La decisione di abbinare vaccino e dialisi convince l’Associazione Nazionale Emodialisi Dialisi e Trapianto (ANED Onlus) che ringrazia Paolo Conti, Direzione Sanitaria e tutti gli operatori sanitari. "Speriamo che con continuità e omogeneità - commenta il Segretario regionale Mauro Ringressi - si diano risposte alla richiesta di urgenti misure di protezione e prevenzione nei confronti dei pazienti in malattia renale cronica che a causa della loro condizione di immunocompromessi rischiano il 30% in più delle persone in condizioni di salute. Non solo di essere contagiati dal virus Covid ma anche di incorrere in percorsi di terapia intensiva con esiti infausti. L’ANED è assolutamente favorevole alla campagna di vaccinazione fermo restando la convergenza, sia dell’indicazione medica che del consenso informato, in quanto le condizioni cliniche e la libera scelta del paziente, rappresentano elemento necessario per la somministrazione".

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