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Attualità lunedì 29 marzo 2021 ore 17:29

All’ex Peep 22 nuovi alloggi di edilizia popolare

L’importo complessivo dell’intervento in località Stiacciole ammonta a 4 milioni di euro totali, le case popolari al posto del centro servizi



GROSSETO — Con l’approvazione in consiglio comunale della deroga al Regolamento urbanistico, all’ex Peep in località Stiacciole cambia l’intervento previsto per il lotto 4 del progetto.

La progettualità si inserisce nel contesto del Piano nazionale di edilizia abitativa approvato dal Governo nel 2009 che, secondo la convenzione stipulata nel 2019 tra Regione Toscana e Comune di Grosseto in cui si definisce le modalità di attuazione dell’intervento, prevede tre stralci funzionali.

Il primo stralcio, già realizzato, ha previsto la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria a servizio dei lotti (strade, parcheggi e aree verdi) per un valore di 230mila euro. Il terzo prevede la realizzazione sul lotto 5 di un edificio contenente 7 alloggi erp e 2 a canone sostenibili, il tutto con il contributo di Epg spa.

Il secondo riguarda invece il lotto 4 che inizialmente prevedeva la realizzazione di un edificio con 12 alloggi Erp, oltre che un centro servizi.

Nello stesso lotto già urbanizzato e concessionato si è proposto ora di realizzare 22 alloggi erp composti da 12, già concessionati, e altri 10 in sostituzione del centro servizi, per un totale di 22 nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica.

L’importo complessivo dell’intervento ammonta a 4 milioni di euro totali, di cui 3,8 milioni provenienti dal finanziamento Pnea e 212mila euro da fondi propri del Comune per la realizzazione di due alloggi a canone concordato.

“Con l’approvazione in Consiglio della modifica al Regolamento andiamo perseguire molteplici obiettivi di interesse pubblico – affermano il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore all’Urbanistica, Fabrizio Rossi -. Aumentando il numero degli alloggi rispondiamo alla necessità sempre più impellente di assorbire la domanda derivata dal disagio abitativo del territorio, com’è possibile vedere dall’elevato numero di famiglie presenti nelle graduatorie di assegnazione degli alloggi popolari comunali, soprattutto ora in periodo covid.”

“L’eliminazione del centro servizi previsti, d’altronde, secondo le finalità previste dal Pnea, non poteva essere destinato alle attività commerciali, che comunque sono già presenti alle Stacciole, ad Istia e nell’ingresso est della città, dove a breve sorgerà un negozio della grande distribuzione – concludono sindaco e assessore -. Inoltre, indipendentemente dal buon fine del finanziamento Pnea, il lotto 4 potrà essere interamente finanziabile per i programmi costruttivi erp sovvenzionata con fondi dedicati, ad esempio, con i piani operativi regionali.”

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