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mercoledì 19 dicembre 2018

Attualità mercoledì 21 novembre 2018 ore 18:50

Migranti a scuola, "Genitori temono infezioni"

Mario Lolini

Ulmi e Lolini (Lega): "In molti sono preoccupati per i loro figli". Marras (Pd): "Oltre strumentalizzazione e allarmismo, questo è razzismo puro"



GROSSETO — "Ci giunge voce - dice il segretario provinciale a Grosseto della Lega, Andrea Ulmi - che l'istituto agrario Leopoldo II di Lorena di Grosseto ospiti in orario scolastico classi del Centro permanente di istruzione per adulti (Cpia) composte da extracomunitari inclusi in progetti di accoglienza. Siamo stati informati che molti genitori sono preoccupati perché temono infezioni per i loro figli".

"È auspicabile - prosegue il segretario - che queste persone affidate al Coeso per conto del Comune siano stati tutti correttamente identificati, sottoposti ai controlli previsti per legge, e che la loro condizione di salute, come eventuali precedenti criminosi, siano a conoscenza della dirigente che, ci auguriamo, avrà fatto tutte le verifiche del caso". 

Anche il parlamentare grossetano in quota Lega Mario Lolini interviene sulla questione: "Tutto questo avviene spesso per la paura di essere tacciati di razzismo, ma in questo caso specifico il razzismo c'entra davvero ben poco - commenta Lolini -C'entra la preoccupazione di numerose famiglie che vorrebbero che i loro figli si trovassero, dentro gli edifici scolastici, in un ambiente sicuro e protetto, e che non fossero sottoposti a rischi ulteriori, di nessun genere, almeno in quel contesto". 

"Invitiamo - ha aggiunto - tutte le autorità competenti a effettuare verifiche sulle persone che vivono nel nostro territorio è che vengono inserite in progetti di questo genere, perché i nostri ragazzi possano stare tranquilli sia nelle loro strade, che soprattutto nelle loro scuole".

La nota dei due esponenti leghisti ha suscitato l'immediata reazione del presidente della Società della salute grossetana Coeso, Giacomo Termine, che definisce "Sconcertante" l'intervento di Ulmi e Lolini.

"Non ci sono infezioni o epidemie - sottolinea Termine- Ulmi e Lolini narrano di preoccupazioni di alcuni genitori e le usano per alimentarne altre ben più ampie".

Il presidente della Società della salute grossetana aggiunge: "E' grave che rappresentanti pubblici alimentino paure partendo dal niente". "La realtà - sottolinea Termine- è che le persone, gli extracomunitari, di cui parlano, partecipano a un progetto di formazione e accoglienza organizzato dal Coeso, sono tutte censite e, probabilmente, hanno avuto maggiori controlli sanitari dei figli dei grossetani che insieme a loro vanno in quella scuola". 

Sul fatto è intervenuto anche il capogruppo del Pd al Consiglio regionale della Toscana, Leonardo Marras.

"La vera notizia raccapricciante - commenta Marras- sono le dichiarazioni degli esponenti leghisti. Oltre il limite della civiltà e francamente inaccettabili da chi rappresenta la Maremma in Parlamento. Siamo oltre la strumentalizzazione e oltre l'allarmismo: questo è razzismo puro". 

"La scuola è il luogo dell'educazione, della crescita - prosegue - lo spazio in cui si impara prima di tutto a stare insieme. E' bello e importante che ragazzi di Grosseto, o in generale della nostra provincia, abbiano la possibilità di confrontarsi quotidianamente e direttamente con coetanei di altre parti del mondo con un vissuto spesso tragico. È a scuola che si può, e si deve, fare integrazione. Fare affermazioni come quelle che leggiamo oggi è molto molto pericoloso".

"A Grosseto - conclude Marras - la Lega è fatta da leghisti finti, è un partito in franchising, e così per dimostrare l'autenticità ai valori leghisti si è più razzisti dei razzisti".



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