Attualità

Missione sanitaria per curare gli occhi di 200 pazienti

Una équipe di professionisti di Arezzo, Grosseto, Siena e Orbetello ha trattato anche molti bambini: "Lì la cecità è problema di salute pubblica"

La visita a un bambino

Oltre 200 pazienti trattati fra cui molti bambini 20 interventi di microchirurgia oculare in 12 giorni di missione nella regione del Rukwa, in Tanzania: protagonisti del risultato, i professionisti della Asl Toscana sud est che sono partiti per curare gli occhi di una popolazione fra cui la cecità prevenibile è ancora un importante problema di salute pubblica.

La missione sanitaria si è svolta dal 9 al 21 Giugno e ha visto impegnati 5 sanitari in servizio negli ospedali di Arezzo, Grosseto, Siena e Orbetello nell'Health Center di Mvimwa: si tratta di 3 medici chirurghi oculisti (i dottori Gianluca Martone, Fausto Pennarola e la dottoressa Patrizia Pichierri), l’infermiera strumentista Maria Massicci e il medico anestesista-rianimatore dottor Vincenzo Pennestrì.

"L'iniziativa - racconta la Asl in una nota - è stata organizzata in collaborazione con l'associazione 'A riveder le stelle ODV per l'Africa', da anni impegnata in progetti di cooperazione sanitaria internazionale, e si è svolta in stretta sinergia con le strutture sanitarie locali".

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La missione aveva un duplice obiettivo: da un lato verificare la possibilità di avviare una programmazione annuale di attività specialistica oculistica nell'area, in vista del trasferimento dell'attuale presidio sanitario nel nuovo ospedale in costruzione, finanziato dalla Conferenza Episcopale Italiana; dall'altro proseguire l'attività di assistenza oftalmologica medica e chirurgica già avviata lo scorso anno dagli stessi specialisti attraverso l'associazione 'A riveder le stelle'.

“La Tanzania è tra i Paesi dell'Africa subsahariana in cui la cecità prevenibile rappresenta ancora un importante problema di salute pubblica. Nelle aree rurali della regione di Rukwa, la prevalenza della cecità bilaterale negli adulti supera il 3%, principalmente a causa della cataratta, cui si aggiungono le difficoltà di accesso alle cure specialistiche, la carenza di oftalmologi e di attrezzature adeguate e l'elevata incidenza di patologie infettive e infiammatorie oculari", spiega Martone.

"La missione - aggiunge - ha consentito di consolidare l'allestimento della sala operatoria oftalmologica, creando le condizioni per dare continuità all'attività chirurgica e rafforzare il progetto di cooperazione sanitaria internazionale tra la Asl Toscana sud est, l'associazione 'A riveder le stelle' e le strutture sanitarie della regione di Rukwa”.

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Durante la missione è stata svolta un'intensa attività ambulatoriale presso l'ambulatorio oculistico dell'Health Center di Mvimwa, già attrezzato nel corso delle precedenti missioni. I professionisti hanno effettuato visite specialistiche comprendenti valutazione dell'acuità visiva, refrazione, misurazione della pressione intraoculare, esami alla lampada a fessura e del fondo oculare, oltre alla distribuzione di numerosi occhiali da vista e occhiali da sole protettivi.

Complessivamente sono stati visitati oltre 200 pazienti, tra cui molti bambini. Numerosi i casi clinici complessi affrontati dal team sanitario, trattati con le terapie mediche disponibili o avviati a intervento chirurgico. 

Particolarmente significativa anche l'attività operatoria. Grazie alla disponibilità del blocco operatorio locale, al supporto logistico della missione e alla strumentazione acquistata dall'associazione 'A riveder le stelle', sono stati eseguiti circa 20 interventi di microchirurgia oculare, prevalentemente per la rimozione della cataratta e interventi chirurgici per glaucoma ancora oggi la principale causa di cecità nei Paesi africani , soprattutto nelle aree rurali. Gli interventi sui pazienti pediatrici più complessi sono stati eseguiti in anestesia generale grazie alla presenza del medico anestesista-rianimatore della Asl Toscana sud est.