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No categorico dei sindaci per la Tirrenica

I sindaci sono tutti d'accordo: “Intervento dannoso, meglio avviare una discussione con Anas per capire cosa può essere migliorato nell’Aurelia”

Foto: web.comune.grosseto.it

Riuniti intorno allo stesso tavolo i sindaci Antonfrancesco Vivarelli Colonna (Grosseto), Andrea Casamenti (Orbetello), Luigi Bellumori (Capalbio) e Diego Cinelli (Magliano) per discutere le prossime mosse da mettere in campo contro l'autostrada Tirrenica. 

Il gruppo ha ancora una volta evidenziato le troppe criticità offerte dal possibile tracciato: pedaggio; scarso rispetto ambientale e paesaggistico; pessima viabilità secondaria di ricucitura e inidonea ad essere definitiva "complanare"; aggravamento del traffico su tutta la rete ordinaria. A questi aspetti tecnici si aggiungono anche quelli legali all'ambiente coinvolgendo imprese agricole, agro-alimentari e le aree produttive

"L'opera proposta progettata al ribasso di risorse e di interventi tecnico-ingegneristici - hanno spiegato i sindaci - non risponde infatti alle esigenze del territorio, non raggiunge l'obiettivo di aumentarne la competitività, costituisce, anzi, un aggravio in termini di peso economico e un potenziale danno alle comunità interessate, in particolare a quelle della Maremma a sud di Grosseto. Insomma, non vediamo l'utilità pubblica nella Tirrenica, ma solo quella del progetto di finanza di cui è figlia". 

Per questo i sindaci interpelleranno Anas per sollecitare l'ente come interlocutore privilegiato al fine di comprendere sensibilità e possibili migliorie a quella che è l'attuale Aurelia. Certo è, comunque, che non si dovrà parlare né di pedaggio né di interventi impattanti; piuttosto, come sottolineano i sindaci, un intervento infrastrutturale necessario invocato da anni e del quale si attende la realizzazione in piena sintonia con il territorio".