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sabato 18 novembre 2017

Attualità lunedì 06 novembre 2017 ore 16:26

La Toscana del sud riparte dall'agricoltura

Costituito il Comitato promotore del Distretto agroalimentare della Toscana del Sud. Rossi: "In questa area sono stati investiti 53 milioni dal 2012"

GROSSETO — Nella vocazione naturale all'agricoltura di qualità c'è il futuro della Toscana del sud. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi in occasione della costituzione del Comitato promotore del distretto agroalimentare della Toscana del sud nella sede della Camera di Commercio di Grosseto, avvenuta alla presenza dell'assessore regionale all'agricoltura, Marco Remaschi, del presidente della Cciaa, la Camera di commercio della Maremma e del Tirreno, Andrea Sereni, di quello della Cciia di Siena, Massimo Guasconi, e del presidente della commissione agricoltura della Camera dei deputati, Luca Sani, oltre al sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna.

Un passo avanti per fare del sud della regione una delle zone agricole più forte del Paese alla luce anche della crescente richiesta di prodotti alimentari da ogni parte del mondo che non è stata intaccata nemmeno dalla crisi. E che da parte dei privati ci sia voglia di investire nel settore, ha detto il presidente, lo dimostrano le 75 progetti presentati per un totale di 173 milioni di euro di investimenti.

"Questo - ha detto Rossi - è un tassello fondamentale per far decollare il settore agroalimentare, un comparto per cui dal 2012 ad oggi in questa area abbiamo investito 53 milioni di euro che sono stati destinati soprattutto alla messa in sicurezza dell'assetto idrogeologico e per il quale stiamo procedendo ad un censimento degli invasi che sarà concluso nella metà del prossimo anno e al raddoppio della diga di Montedoglio, perché non possiamo permettere che la siccità distrugga i raccolti". E se da un lato Rossi ha ricordato l'importanza strategica del porto di Piombino per esportare i prodotti agroalimentari, dall'altro ha rinnovato la propria preoccupazione per la Tirrenica e per la conclusione di "questa vergogna delle quattro corsie che devono finalmente essere realizzate". Su questo versante Rossi ha anche precisato di nutrire fiducia in quanto promesso dal ministro Delrio, cioè nei 350 milioni che il Comitato interministeriale per la programmazione economica entro fine anno dovrebbe stanziare per realizzare e mettere in sicurezza una strada a quattro corsie ovvero "la settima, e mi auguro ultima, proposta arrivata nei sette anni del mio doppio mandato per realizzare un'opera che è fondamentale per lo sviluppo di questa parte della Toscana".

Intanto la nascita del comitato promotore del Distretto agroalimentare della Toscana del Sud è visto, lo ha precisato anche l'assessore Marco Remaschi, come un passo avanti per lo sviluppo del comparto agroalimentare e l'obiettivo della Regione è il finanziamento di tutti gli investimenti che risulteranno ammissibili. Un sviluppo che dovrà una marcia in più ai prodotti agroalimentari toscani, sempre più richiesti sui mercati. 

Servizio di Dario Pagli
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