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giovedì 13 dicembre 2018

Attualità martedì 19 giugno 2018 ore 14:50

Sei Toscana, il sindaco chiede dimissioni del cda

Questa l'opinione del primo cittadino Antonfrancesco Vivarelli Colonna: ​"Gestione disastrosa,costi fuori controllo, Comuni fanno meglio"



GROSSETO — "La gestione dei rifiuti in Toscana, declinata sugli Ato e affidata a Sei, è chiaramente disastrosa: chiediamo le dimissioni in toto del cda di Sei Toscana. Chiediamo che i commissari prolunghino il loro impegno, che andrebbe in scadenza a fine mese, e verifichino nel dettaglio come Sei Toscana abbia speso i soldi dei contribuenti, visto il bilancio negativo". Lo scrive, stamani in una nota, il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, sindaco di Grosseto, aggiungendo che "proprio per questo chiediamo che il prefetto di Siena", dove ha sede Sei Toscana, "conferisca ai commissari mandato pieno non solo per il controllo della parte contrattuale ma anche di quella gestionale ed economica".

"Vogliamo - sostiene il primo cittadino - che i Comuni si riprendano quei servizi nei quali Sei non riesce più a garantire qualità e costi sotto controllo: da simulazioni svolte dal mio assessore Petrucci, infatti, una gestione diretta del Comune sullo spazzamento stradale, ad esempio, permetterebbe un considerevole risparmio". 

Vivarelli Colonna sottolinea che il Comune di Grosseto "fin dall'insediamento dell'attuale amministrazione, ha combattuto con forza una battaglia sulle politiche ambientali in tutte le sedi deputate: Regione, Assemblea dei sindaci dell'Ato Toscana sud", ma "questo non per fare una sterile quanto inutile polemica, ma perché siamo sempre stati convinti che così com'è la gestione dei rifiuti non funzioni". 

Il sindaco rivendica che "la nostra amministrazione è stata una delle poche che ha combattuto strenuamente fin dalla prima ora nel denunciare la gestione fallimentare di Sei Toscana, sia per il servizio indecoroso sia per l'immotivato aumento tariffario. Grosseto, per prima, ha denunciato la drastica diminuzione del potere di controllo dei sindaci, ormai inermi nella possibilità di difendere i cittadini che amministrano. Ha denunciato anche i pericoli della costituzione di un Ato unico, con l'aumento della distanza e dell'impotenza dei singoli Comune nella gestione delle politiche ambientali, sia in termini di operato che di tariffe".

"Ma - conclude - siamo stati anche profondamente propositivi: la nostra amministrazione ha fortemente voluto il nuovo Piano di gestione dei rifiuti che consideriamo una vera e propria rivoluzione nel servizio".



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