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mercoledì 24 ottobre 2018

Cronaca venerdì 08 giugno 2018 ore 09:16

Racket della prostituzione, presi gli aguzzini

Arrestati tre uomini che sfruttavano ragazze romene facendole prostituire in case a Marina di Grosseto e Cecina. Sequestrata agenda con le tariffe



GROSSETO — Tre uomini sono stati arrestati dalla squadra mobile per reclutamento, induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione di alcune giovani romene e di tentata estorsione. 

Le indagini della mobile sono iniziate il marzo scorso quando una delle ragazze ha fatto denuncia. Una ha raccontato di essere stata avviata alla prostituzione nel 2012 da un connazionale di 34 anni che l'avrebbe incoraggiata a raggiungerlo in Italia, a Grosseto, e che poi ha iniziato a farla prostituire in case di Marina di Grosseto e Cecina, alternando la permanenza nelle due residenze ogni quindici giorni. 

L'uomo era anche d'accordo con una donna di 35 anni che condivideva con lui le attività di sfruttamento della prostituzione. La 35enne ha raccontato di essersi rifiutata di versare il 30% del ricavato mensile all'uomo, come lui pretendeva, e di essere stata minacciata e picchiata. La polizia ha avviato le indagini e ha scoperto che oltre alla ragazza ce n'erano altre quattro che erano state costrette a prostituirsi. 

"Le intercettazioni - ha spiegato il procuratore di Grosseto Raffaella Capasso - hanno permesso anche di verificare che il 35enne, parlando con un altro uomo, saputo della denuncia delle due giovani aveva condiviso con lui l'intenzione di compiere atti violenti contro le ragazze e i loro parenti minacciando le famiglie". 

Gli investigatori hanno anche sequestrato un'agenda a una delle giovani prostitute che conferma i passaggi denunciati, le tariffe orarie delle prestazioni, frasi in italiano che le ragazze dovevano usare con i clienti. Tutti e tre sono in carcere a Grosseto. Sono inoltre denunciati per associazione per delinquere, lesioni volontarie aggravate e violenza privata.



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