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sabato 17 novembre 2018

Attualità sabato 27 ottobre 2018 ore 21:11

Isole minori, i temi chiave del disegno di legge

Approvato all'unanimità in Senato, sono previste deroghe in tema di sanità e istruzione. Previsto anche il monitoraggio sui collegamenti marittimi



ROMA — Mercoledì 17 Ottobre 2018 è stata approvato all'unanimità dal Senato il Disegno di legge S.497 “Legge quadro per lo sviluppo delle isole minori” con il nuovo titolo di "Legge quadro per lo sviluppo delle isole minori marine, lagunari e lacustri”. Il testo dovrà poi essere approvato anche alla Camera. 

Già dal titolo però si comprende che si amplia la platea dei beneficiari perché insieme alle isole come, per esempio, Elba e Ischia, troviamo anche le isole veneziane di Murano, Burano e Torcello ma anche le isole del Lago di Garda

Fra gli obiettivi per garantire una migliore qualità della vita e tutelare l'ambiente e la natura delle zone insulari sono previste, per esempio, misure per favorire la mobilità sostenibile, per incrementare la produzione di fonti energetiche rinnovabili ma anche per promuovere e riqualificare l'offerta turistica.

Il Dupim, di durata settennale e predisposto dall'Ancim, è lo strumento di programmazione degli interventi da realizzare nel territorio delle isole minori. Il Dupim sarà composto dai progetti integrati di sviluppo territoriale (Pist), predisposti dai comuni interessati. Nasce il Comitato istituzionale per le isole minori all' interno del dipartimento degli Affari regionali della presidenza del Consiglio, che esprimerà il proprio parere sul Dupim. 

Nel distribuire le risorse previste dal Dupim si dovrà tenere conto "della distanza delle isole dalla terraferma, del numero di abitanti residenti alla data dell''ultimo censimento, dei flussi turistici e dell'estensione territoriale”.

L'esistente fondo per le isole minori viene incrementato di 10 milioni annui a partire però dal 2020. Nasce poi il Fondo per gli investimenti nelle isole minori, con una dotazione di 20 milioni di euro annui dal 2019 al 2024 per il finanziamento degli interventi previsti dal Dupim e dai Pist. Il complesso di queste risorse andrà per il 90% alle isole minori, per il 10% alle isole lagunari e lacustri.
Si apre la possibilità di una “imposta di scopo” temporanea che i Comuni possono attivare per la realizzazione di opere pubbliche specifiche.

Riguardo al miglioramento dell'offerta turistica sono possibili deroghe rispetto agli strumenti urbanistici per cambiare la destinazione d'uso degli edifici, a patto di non incrementarne i volumi.

In tema di sanità, per garantire un'efficace presa in carico e la risposta alle emergenze-urgenze le regioni devono provvedere alla riorganizzazione dei presidi ospedalieri, dove sono presenti. E' previsto inoltre il diritto al rimborso delle spese sostenute per sottoporsi a cure necessarie presso strutture sanitarie sulla terraferma. Sono mantenuti i punti nascita.

Per quanto invece riguarda l'istruzione e la scuola, il Miur dovrà definire criteri preferenziali per l'assegnazione del personale scolastico nei vari livelli, prevedendo incentivi per i docenti non residenti ma domiciliati nelle isole, proprio per garantire la continuità didattica.

In tema di trasporti marittimi le regioni avranno compiti di monitoraggio dei servizi e di vigilanza in caso di eventuali sospensioni o interruzioni, a cui dovranno seguire le relative sanzioni. Le regioni dovranno inoltre predisporre un piano di messa in sicurezza dei porti e degli approdi nelle isole minori, che sarà considerato prioritario nel Dupim.

Le regioni inoltre, in accordo con i Comuni, dovranno procedere ad una ricognizione del fabbisogno finanziario per la realizzazione di interventi in materia di dissesto idrogeologico, per il successivo inserimento nei programmi nazionali e territoriali.



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