QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
GROSSETO
Oggi -0°2° 
Domani -1°10° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News grosseto, Cronaca, Sport, Notizie Locali grosseto
mercoledì 19 dicembre 2018

Attualità lunedì 26 novembre 2018 ore 09:42

Legambiente boccia il progetto Giannutri

Veduta panoramica isola di Giannutri

L'associazione ambientalista: "Valorizzare Giannutri non significa né alterarla in maniera permanente né farla assomigliare ad un parco cittadino"



ISOLA DEL GIGLIO — Sul progetto di valorizzazione dell'isola di Giannutri, redatto dal Parco nazionale Arcipelago toscano, interviene Legambiente Arcipelago Toscano con una sua nota per esprimere i suoi dubbi in merito.

"A leggere il progetto di 'Valorizzazione dell’Isola di Giannutri',  - scrive infatti Legambiente - che vorrebbe realizzare il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, sembrerebbe quasi che Giannutri non sia un’area protetta, una Zona di protezione speciale (Zps – Direttiva uccelli) e una zona speciale di conservazione (Zsc – Direttiva hanbitat) ma una sorta parco cittadino, come quelli che si possono trovare sotto casa".

Emanuele Zendri, responsabile Giannutri di Legambiente Arcipelago Toscano, spiega infatti che "Il progetto di 'Valorizzazione dell’Isola di Giannutri' prevede di trasformare i sentieri dell’isola in strade facilmente percorribili per un turismo molto poco eco sostenibile. L’intenzione è quella di eliminare le rocce affioranti e livellare la strada attraverso l’utilizzo di un bobcat, un mezzo meccanico a pala. Questo tipo di attività, abbastanza impattante, coinvolge i due sentieri naturalistici che portano uno al Faro di Punta Capel Rosso e l’altro a punta San Francesco". 

"Addirittura, - sottolinea Zendri -  per quest’ultimo è previsto l’utilizzo del materiale di risulta come riempimento assieme a uno strato di stabilizzante. In questo modo si altererebbe in maniera pesante e permanente il fondo naturale del sentiero il quale sarebbe, quindi, assoggettabile a una semplice strada simile a quelle che si trovano nei parchi urbani".

Il responsabile per Giannutri del Cigno Verde fa notare inoltre che "il problema è che non siamo però, in un giardino ma stiamo parlando di una zona A, cioè in una zona a tutela integrale, dove sono consentiti solo piccoli interventi di manutenzione del sentiero attraverso il taglio di piante per tenerlo aperto, attività sempre eseguita dall’ex Corpo Forestale dello Stato, oggi Carabinieri forestali".

A questo Zendri aggiunge inoltre che  "Il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano dopo avere tolto l’anno scorso il numero chiuso per accedere alla zona A, sembrerebbe, quindi, volere incrementare il numero dei visitatori rendendo più facilmente accessibile l’Isola. Per il Parco questi interventi sarebbero finalizzati a una 'valorizzazione' dell’Isola, dimenticandosi che, in questo modo, ci sembra ci siano problemi di rispetto della legge sui Parchi 394/91 e del Piano del Parco". 

"Per noi - spiega Zendri - valorizzare Giannutri non significa né alterarla in maniera permanente né tanto meno farla assomigliare ad un parco cittadino. Valorizzarla significa per noi, soprattutto proteggerla e tutelarla, portando i visitatori ad avvicinarsi alla sua ricchezza ecologica per comprendere la bellezza e la complessità ambientale di Giannutri. A questo punto una domanda sorge spontanea: il Parco nazionale dell’Arcipelago toscano vuole davvero farlo con progetti di questo tipo?".



Tag

Ultimi articoli Vedi tutti

Cronaca

Attualità

Attualità

Cronaca